“Qando inspiri, inspira tutte le miserie e le sofferenze di tutti gli esseri del mondo – passati, presenti e futuri. E quando espiri, espira tutta la gioia che hai, tutta la tua beatitudine, tutte le benedizioni che hai in te.
Espira, riversale nell’esistenza. Questo è il metodo della compassione: bevi tutte le sofferenze e riversa ogni benedizione. all’esterno Se lo fai, rimarrai sorpreso: nel momento in cui assorbi in te tutte le sofferenze del mondo, non sono più tali. Il cuore le trasforma immediatamente in energia. Il cuore è una forza trasformante: assorbe l’infelicità e la trasforma in beatitudine… poi la riversa all’esterno. Quando avrai compreso che il tuo cuore è in grado di compiere questa magia, questo miracolo, vorrai farlo sempre, in ogni situazione.
Prova questo metodo: è una delle tecniche più pratiche che esistano – è semplice, e dà risultati immediati. Fallo oggi, e vedrai.”
Osho
(Fonte: kivani.com)
“I governi che ora affermano di stare dalla parte della gente in Medio Oriente e Africa del Nord sono gli stessi che fino a poco tempo fa hanno fornito armi, proiettili ed equipaggiamento militare e di polizia usati per uccidere, ferire e imprigionare arbitrariamente migliaia di manifestanti pacifici in paesi come la Tunisia e l’Egitto e tuttora utilizzati dalle forze di sicurezza in Siria e Yemen” - ha commentato Helen Hughes.
vai su
Amnesty International:
http://www.amnesty.it/fallimento-dei-controlli-sulle-esportazioni-di-armi-in-medio-oriente-e-nord-africa
un aiuto dopo il terremoto in Tibet (2010)

”..Lasciamo una Birmania in agonia, isolata dal resto del mondo, governata da una giunta sorda ad ogni offerta di aiuto, incapace di distinguere gli interessi politici dai contributi umanitari. Anche l’Onu, alla fine, ha gettato la spugna. Dopo un assurdo braccio di ferro durato cinque giorni, la struttura del Pam, incaricata di fornire i generi di prima necessità, ha deciso di sospendere il ponte aereo. I timidi segnali di apertura della giunta guidata dal generale Than Shwe si sono subito chiusi. Cinici interessi di potere e di business, ammantati da un orgoglio di facciata, prevalgono su centomila morti e due milioni di senza tetto. Compriamo una copia dell’unico giornale in circolazione, la “Nuova luce del Myanmar”. E’ la voce del regime. In prima pagina, a caratteri cubitali, i birmani possono leggere la loro sentenza.
“Attualmente diamo la precedenza agli aiuti di emergenza e siamo impegnati nello strenuo sforzo di trasportarli nella zone colpite”, recita un comunicato del ministero degli Esteri. “Per questo il Paese non è pronto a ricevere le squadre di soccorso e dei media provenienti dall’estero”. Un modo formale ma chiaro di rispedire al mittente l’offerta pressante di un aiuto. “Siamo perfettamente in grado di affrontare l’emergenza”, fanno sapere dalla giunta. “Voi spediteci il materiale di prima necessità, penseremo noi a trasportarlo, con i nostri mezzi nelle aree dove i nostri soccorritori stanno già operando”. (dall’inviato di repubblica D. Mastrogiacomo)